Chiropratica per atleti: da diversi anni numerosi atleti di alto livello hanno già trovato la strada verso la nostra Clinica per usufruire dei benefici del METODO SANROCCO.

Grazie al nostro approccio che si basa sul triangolo della salute e che usa sopratutto la Kinesiologia Applicata come mezzo diagnostico e terapeutico riusciamo a trovare e trattare la VERA causa di tanti problemi muscolari e articolari con risultati molto più veloci e duraturi.

Inoltre fornendo trattamenti  specializzati, puntiamo molto sulla prevenzione. Un atleta che gode di un perfetto equilibrio dell’aspetto strutturale, chimico, mentale ed elettromagnetico è molto meno predisposto ad avere infortuni di origine tendine-muscolare.

Un atleta in forma al 100% non vede solo incrementare le sue prestazioni sportive ma riesce anche ad allungare la sua carriera  professionale.

Con il METODO SANROCCO non ci concentriamo solo sui singoli sintomi ma studiamo complessivamente  il paziente con tutte le sue abitudine, i suoi comportamenti; come si muove, come mangia, come pensa…

Ovviamente nessuno sport è uguale e ogni disciplina necessita di un approccio diverso. Valutiamo un calciatore diversamente da un ciclista ma lavoriamo sempre con la stessa premessa: Il nostro punto di partenza è il SISTEMA DI PRIORITA.

Alla SANROCCO abbiamo sviluppato 2 sistemi di valutazione per trovare a monte la causa prioritaria di vari infortuni sportivi come distorsioni, contratture, affaticamenti e lesioni muscolari.

Il primo parte da una  analisi statica dietro il filo a piombo, poi andiamo a testare i principali muscoli posturali e vediamo quali punti di riflesso della Kinesiologia Applicata rinforzano o indeboliscono i muscoli deboli o forti. Dopo il trattamento ci deve essere un netto miglioramento della postura.

Nel secondo metodo testiamo il movimento della deambulazione. Anche qui vediamo quali punti cambiano la forza degli muscoli.

Se per esempio troviamo i flessori della coscia destra (hamstrings) deboli e mettendo la mano sull’articolazione sacro-iliaca rinforza il muscolo,  sappiamo che la causa è li e è probabilmente di origine strutturale. Se invece  troviamo entrambi i muscoli ileopsoas deboli e toccando i reni diventono più forti la causa è probabilmente metabolica perché l’atleta probabilmente non beve abbastanza acqua. In realtà è tutto un po più complicato ma generalmente si può dire che una debolezza muscolare bilaterale o generalizzata è più di origine metabolica, mentale o elettromagnetica.

Per risolvere problemi periferici  (articolazione, muscoli, legamenti,…) è indispensabile avere una colonna vertebrale e dunque un sistema nervoso che lavora al 100% . In ogni caso riallineiamo sempre l’asse bacino-sacro-colonna vertebrale-cranio.

In caso di infortunio partiamo sempre da un muscolo debole e cerchiamo a monte la causa del perché. Un infortunio meccanico come una  distorsione della caviglia crea debolezza muscolare mai spasmo.La contrattura è spesso secondaria perché il muscolo primario (agonista) è debole. Per contrarre p.e. il bicipite (agonista), il tricipite (antagonista) deve rilassarsi. Quando il bicipite per vari motivi non funziona bene, il tricipite va in contrattura. Ci deve essere sempre un buon equilibrio fra muscoli sinergisti,agonisti e antagonisti.Questo si chiama il principio di innervazione reciproco e ogni corto circuito in questo meccanismo può causare infortuni. Quando si trova in questa fase di adattamento muscolare , anche in modo cronico (in caso di un vecchio infortunio non guarito) , l’atleta è molto più vulnerabile.

Un atleta che è sotto stress cronico per vari motivi, per esempio un divorzio, un lutto, troppa pressione mediatica,un infortunio che non guarisce, ha sempre certi gruppi di muscoli deboli. Facendo test muscolari si può capire subito la presenza di  grave situazione di stress. Usando la Kinesiologia Applicata, ma anche tecniche come B.E.S.T., T.B.M., MATRIX ENERGETICS e tanti altri abbiamo un grande arsenale di possibilità per trattare problemi di origine emotivo.

Anche quello che mangiamo o non mangiamo ha una grande influenza sulle  prestazioni sportive. Una dieta che funziona bene per calciatore A può essere disastrosa per calciatore B. Ogni corpo umano è unico ed ha differenti necessità di alimentazione. Quello che va bene per noi dipende anche dalla nostra genetica. Un atleta africano, per esempio, ha necessita’ diverse  di un atleta Finlandese. C’è poi da dire che le nostre necessità cambiano anche con le stagioni.Con il METODO SANROCCO cerchiamo di trovare la dieta più idonea per le vostre esigenze.

Qui alla SANROCCO lavoriamo anche in stretta collaborazione con i migliori dentisti e optometristi d’Italia ed Europa. L’importanza di una corretta masticazione e deglutizione è ben conosciuta e spiegata in un altro articolo. Sappiamo che l’ 80% delle informazioni che arrivano al cervello è visivo,  non si può dire altro che gli occhi sono importantissimi, sono le finestre della mente! Se le finestre sono chiuse non entra nulla. Se hanno vetri rovinati entra poco e male. Se sono posizionati male vedranno brutte immagini. Il sistema visivo è determinante per la postura e dunque per le nostre prestazioni. Basta guardare la posizione in avanti della testa in una persona miope. Un campo visivo ridotto o una focalizzazione inefficiente sono catastrofici per un calciatore. Controlliamo anche la corretta dominanza occhio-mano-piede che per un tennista è vitale. Tanti problemi sono proprio indotti dagli occhiali, non solo le lenti ma anche la forma e il materiale della montatura. Abbiamo sviluppato un set di test muscolare per individuare tali problemi, dopo di che mandiamo il paziente da un optometrista specializzato.

 

 

 

 

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