La fascite plantare è un’infiammazione della fascia plantare che copre i muscoli sotto il piede. Ha origine nel calcagno e corre lungo la pianta del piede per arrivare fino alle dita. Il dolore si presenta solitamente la mattina al risveglio quando ci alziamo dal letto per fare i primi passi. Con il movimento il dolore può attenuarsi ma spesso ricompare dopo un tempo prolungato di inattività .La fascite plantare è molto presente fra gli sportivi ma colpisce anche persone che fanno un lavoro sedentario.

In poche parole si tratta di un processo infiammatorio dell’apeunorosi plantare che crea molto dolore e disagio ma la vera causa è tutt’altra.

 

Sicuramente scarpe non adeguate come tacchi alti e infradito non fanno bene ai nostri piedi. Anche fattori come stare troppo fermi in piedi, obesità, malformazione congenita del piede (piede cavo o valgo) e sovrallenamento (over-training) possono contribuire allo sviluppo di una fascite plantare. Però, alla Clinica SANROCCO, abbiamo notato  che quasi tutti i pazienti con la fascite plantare hanno una pronazione eccessiva (iperpronazione) di uno o entrambi i piedi.

La pronazione è un movimento naturale del piede che durante la deambulazione  lo aiuta  a diminuire l’impatto con il terreno  proteggendo così l’articolazione. Si tratta di una rotazione del malleolo all’interno mentre il calcagno si muove all’esterno e il piede diventa un po più piatto. Se questa rotazione fisiologica diventa eccessiva si parla di iperpronazione e può creare vari problemi come tendinite di Achille, fascite plantare, sperone calcaneare, dolore al metatarso, compressione del nervo tibiale etc…

In caso di iperpronazione troviamo spesso un disallineamento  anatomico fra il calcagno, il tallone e l’osso navicolare che potrebbe essere dovuto ad un vecchio trauma ma è causato sopratutto da un’azione anomala dei muscoli che agiscono sull’articolazione della caviglia. Vediamo che il calcagno si muove in direzione posteriore perché i muscoli gemelli ( gastrocnemio) sono troppo corti. Questi muscoli aiutano il piede a flettere in basso (flessione plantare). Una delle cause di questa ipertonicità è spesso una debolezza dei muscoli che flettono il piede in alto (flessori dorsali) cioè il tibiale anteriore e il peroneo terzo che a turno possono essere deboli per una compressione del nervo sciatico a livello lombosacrale come nel caso di protrusione o ernia del disco. E’ importante sapere che un paziente può avere un ernia che crea solo debolezza muscolare senza dolore. Si sente dolore solo quando l’ernia è infiammata. Pensaci bene quando soffri di una fascite plantare, il problema può nascere dalla tua schiena.

Altri motivi di debolezza possono essere una compressione del nervo peroneo profondo intorno alla testa fibulare. Questo si vede spesso dopo un trauma del ginocchio dove la testa si è spostato all’indietro. Anche in caso di cistite cronica troviamo il muscolo tibiale anteriore debole e come anche nel caso di occhiali non bene adattati ai propri occhi.

Lo spostamento posteriore del calcagno, insieme allo scivolamento laterale del tallone e inferiore dell’osso naviculare, crea uno stress enorme sulla fascia plantare del piede provocando infiammazione e dolore. Se questa eccessiva pronazione continua senza creare troppo dolore o non viene trattata in modo giusto, può formare la famosa spina calcaneare che è praticamente una reazione calcifica dove la fascia e i muscoli attaccano l’osso.

Con il METODO SANROCCO siamo in grado di offrirvi un trattamento olistico all’avanguardia che si concentra non solo sull’aspetto biomeccanico ma anche su quello biochimico.

. Ripristiniamo l’allineamento del bacino e la sua corretta funzionalità.

. Controlliamo la tua postura e come cammini.

. Aggiustiamo con delle manipolazioni specifiche le sublussazioni delle ossa del piede e del ginocchio.

. Ti insegniamo come allungare i muscoli gemelli in modo corretto.

. Ti facciamo vedere come una bottiglia di Coca Cola può servire a sciogliere la fascia del tuo piede.

. Se usi i plantari ti consiglieremo spesso di toglierli !

. Controlliamo quello che mangi, non solo per dimagrire in caso tu sia in sovrappeso, ma sopratutto per ridurre le intolleranze alimentari (spesso latticini ) che possono favorire l’infiammazione.

 

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